"Lavoratrici e lavoratori più deboli e ricattabili. Sarà questo l'effetto della nuova legge sul processo del lavoro voluta da questo governo di destra". Lo afferma Antonio Frena, segretario del Partito Democratico dell'Alto Adige."Una provvedimento grave - prosegue Frena - soprattutto in una fase di crisi come quella attuale e che non consentirà più, come lo era prima, di rivolgersi al giudice una volta imboccata la strada dell'arbitrato. Il datore di lavoro, al momento dell'assunzione, infatti, potrà chiedere alla lavoratrice o al lavoratore di rinunciare di ricorrere al giudice per la tutela dei propri diritti, rendendolo di fatto più ricattabile". Per il segretario del PD dell'Alto Adige "non c'era assolutamente bisogno di riaprire la questione dell'articolo 18, tanto più che la flessibilità è ormai presente nel nostro mercato del lavoro. Questo governo di destra bene avrebbe fatto, invece, a concentrarsi su misure che rendano sopportabile questa flessibilità, riformando gli ammortizzatori sociali e pensando ad aiutare i lavoratori precari. Non è abbassando le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori che si promuove la crescita dell'economia ed una società migliore".
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