"Sono soddisfatto dell'approvazione dell'ordine del giorno su Azienda energetica da parte del Consiglio comunale di Bolzano, perchè un consenso così vasto alla strategia di Ae rafforza il ruolo della partecipata energetica nel contesto provinciale e perchè la stessa Ae senta al proprio fianco la comunità del capoluogo". Ad affermarlo è Mauro Marchi del Partito Democratico dell'Alto Adige/Südtirol, consigliere comunale e presidente della Commissione consiliare all'Economia.L'ordine del giorno, inizialmente a firma dello stesso Marchi, e poi firmato da tutti i capigruppo, a parte i consiglieri della Lista civica Beppe Grillo, invita il sindaco ad impegnare il Consiglio di Amministrazione di Ae a subordinare la decisione sul ritiro dei ricorsi in merito alle assegnazioni delle concessioni idroelettriche al rispetto degli accordi che prevedono il mantenimento della gestione e il godimento della centrale idroelettrica di Tel;








"La Giornata della Memoria è un momento necessario non solo per non dimenticare l'atrocità della Shoah e trasmettere il ricordo alle giovani generazioni, ma anche per continuare a combattere l'antisemitismo che continua ad essere un male radicato, insieme all'intolleranza e al razzismo. Lo dice Antonio Frena, segretario del Partito Democratico dell'Alto Adige/Südtirol, alla vigilia dell'anniversario dell'apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa.
Fermo restando che la giustizia dovrà fare il suo corso e che nessuno è colpevole fino a giudizio definitivo, il Partito Democratico dell'Alto Adige/Südtirol e il Circolo del PD di Merano ritengono che, dopo l'arresto di Michael Frasnelli, presidente dell'associazione Kaufleute Aktiv, il sindaco Günther Januth debba trarre le giuste conseguenze politiche e dimettersi.
La segreteria del Partito Democratico dell'Alto Adige/Südtirol, nella riunione di ieri sera (lunedì 23), ha affrontato una serie di tematiche all'ordine del giorno dell'agenda politica.
Realizzare una Casa della Memoria nella casetta "ex semirurali" di via Bari 11 per mettere a disposizione della città, degli studenti e di tutti gli interessati i lasciti (documenti, lettere e vestiario) donati dalle famiglie degli internati nel lager di via Resia. A chiederlo è il gruppo consiliare del Partito Democratico dell'Alto Adige/Südtirol che questa mattina (martedì 24), proprio in via Bari, con i consiglieri Andrea Felis e Primo Schönsberg ha presentato la proposta contenuta in un documento voto approvato in Consiglio comunale.



